ARTICOLI il pesaro gennaio 2012 |
| l'articolo |
| QUELL’ULTIMO CENTIMETRO
Sisifo spingeva un masso su una ripida montagna. Al culmine del monte il masso precipitava sempre a valle e Sisifo riprendeva la sua fatica per l'eternità. Molti italiani si sentono come Sisifo. Sono i più cocciuti, coloro che si ostinano a pensare con la loro testa. Spingono il loro masso, piccolo o grande, ogni giorno. Vivono divisi tra rabbia (quella miscela interna che pretende ad ogni costo il cambiamento e la giustizia) e la frustrazione per ritrovarsi al punto di partenza con la Santanchè in prima serata. Non capiscono e non si adeguano. La risposta "E' sempre stato così!".....segue
Tratto dal blog di Beppe Grillo
www.beppegrillo.it |
| l'intervista |
MARCO GAUDENZI
D. Architetto Marco Gaudenzi, può tracciarci una sua nota biografica?
R. Sono nato a Pesaro il 17 dicembre 1949, ho frequentato il liceo classico e ho conseguito la laurea in architettura all’università di Roma nel 1976.
Da studente ho lavorato come disegnatore presso diversi studi e con uno studio associato ho prestato servizi di disegno a imprese e architetti.
Nel 1973 ho fondato lo studio Tamino-Gaudenzi e associati con l’architetto Marco Tamino, con cui ho collaborato fino al 1999, operando in tutti i campi della progettazione architettonica, partecipando a concorsi, realizzando un numero notevole di opere per la committenza privata e pubblica e ottenendo riconoscimenti tra gli operatori, le riviste di settore, le manifestazioni. ...segue
Rosalba Angiuli |
| l'intervista |
IL CARNEVALE DEI RAGAZZI
PESARO – E’ tempo di Carnevale, ne parliamo con: Alfredo Caldari, Coordinatore del Comitato Promotore e Filippo Leonardi, Membro dello stesso.
D. Quando è nato il “Carnevale dei Ragazzi” a Pesaro?
R. Il “Carnevale dei Ragazzi”, che nel 2012 festeggia la sua 55esima edizione, è nato nel 1958, per iniziativa del Vescovo Luigi Carlo Borromeo, e per coinvolgere le parrocchie della città. Negli anni settanta l’evento ha subito un periodo di calo, così sono intervenuti gli scout per dargli nuova linfa vitale; poi hanno ripreso ad occuparsene le comunità parrocchiali. Obiettivo dell’evento è perpetuare lo spirito del Carnevale attraverso allegorie e travestimenti semplici, con particolare riguardo al mondo dei ragazzi. In alcuni anni sono state interessate le scuole elementari con il concorso “Colora il Carnevale”.
D. E’ facile portare avanti questa manifestazione?..segue
Rosalba Angiuli
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