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<Venerdì, 17-Lug-2020 8:06 AM
  ARTICOLI luglio 2020
 
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PERCORSO INNAMORATI DI TE:
Ricominciare da te (terza parte)

benessere
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In ogni momento della nostra vita, in ogni situazione, difficoltà, relazione, è sempre importante “Ricominciare da te”: cioè non importa quanto sia difficile da risolvere la situazione in cui ci troviamo, ma è evidente che al fine di arrivare a migliorare la condizione occorre fare una specie d’inventario di quello che abbiamo, di ciò su cui possiamo contare.
Quello che può arrivare dall’esterno è naturalmente auspicabile; ben venga il sostegno, l’aiuto, ma è quello che ho io e su cui posso contare subito che mi serve, ed è solo da me che posso sempre e comunque ricominciare.
Quando diciamo SI a noi stessi e alla nostra anima la crescita personale non solo è iniziata, ma comincia a consolidarsi.

Purtroppo i nostri limiti, nella maggior parte dei casi, sono stati fissati nel passato, e spesso neanche li abbiamo decisi noi; abbiamo accettato quelli che ci venivano proposti; ma allora rivediamoli e verifichiamo se sono ancora validi; disinnesca i limiti negativi e invalidanti che esistono nella tua mente e che non condividi più.

Altra cosa da tenere presente è che gli altri ci tratteranno sempre come noi stessi ci trattiamo e allo stesso modo con cui guardiamo a noi ci vedranno.
Così, colui che si commisera, si sente povero, creerà intorno a sé aspettative e delusioni, le sue, che proietterà sugli altri. Nel suo agire testimonierà la sua convinzione preferita che è quella di chi sente di dover subire tutto, per cui vedrà un problema ovunque stia guardando.
Esprimersi in tale modo sfocerà nel non ricevere mai ciò di cui si sente creditore.
Noi manifestiamo nella vita ciò che pensiamo di essere, sia a livello conscio che inconscio e l’Universo ci manda i frutti di questi pensieri.

Fondamentale però ricordare che le nostre esperienze sono opportunità per farci da guida e occasioni in cui l’Universo può spiegarci qualcosa.

Dott.ssa Chiara Lodovici, laureata in psicologia indirizzo clinico, consulente in relazione d’aiuto, formatrice, esperta in tecniche di riequilibrio psicofisico, esperta in psicosomatica spirituale, Master Reiki
Strada ghetto di Trebbiantico, 39/7
Pesaro
329-1056013
chiara.lodovici@me.com


   
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Cervicobrachialgia
salute
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La cervicobrachialgia, conosciuta anche come Sindrome Cervico Brachiale, è una specifica condizione fisica causata dallo schiacciamento e, dalla conseguente compressione, delle strutture nervose che fanno riferimento ai nervi spinali cervicali. In altre parole si verifica un’irritazione delle radici dei nervi che fuoriescono fra la quarta vertebra cervicale (C4) e la seconda toracica (T2). Tale situazione è alla base di diversi dolori, formicolio e rigidità con interessamento del collo e degli arti superiori come spalle, braccia e mani.
Solitamente soffrono di cervicobrachialgia le persone che eseguono quotidianamente attività manuali per lunghi periodi, ripetendo quindi alcuni movimenti. Oltre a questa causa ne esistono anche altre alla base della cervicobrachialgia. La Sindrome Cervico Brachiale può presentarsi anche come conseguenza nei pazienti che presentano già la sindrome dello stretto toracico o interessati da radicolopatia a carico dei nervi spinali.
La cervicobrachialgia presenta più sintomi. In primis un dolore acuto e inusuale che percorre tutto il tratto cervicale della colonna vertebrale, quindi nella parte del collo. Sono interessati dai sintomi anche gli arti superiori, come spalle, braccia e mani.
Si riconosce la cervicobrachialgia anche attraverso: formicolio con possibile intorpidimento delle braccia e delle spalle; formicolio alle mani, dita incluse; uno stato di rigidità acuto del collo e degli arti superiori.
La Sindrome Cervico Brachiale può anche essere alla base di: un forte peggioramento della qualità del sonno; vertigini con capogiri; cefalea acuta.
La cervicobrachialgia, altresì, rende difficoltosa la capacità di muovere le dita della mano interessata con difficoltà nel controllo degli arti superiori.
Il dolore si contraddistingue per essere continuo, con pulsazioni e più intenso nel momento in cui la persona compie determinati movimenti del collo. Anche una risata può essere cagione di un forte fastidio. Come detto poc’anzi anche il riposo a letto non lenisce i sintomi, tuttavia l’azione di mettere una mano sotto la testa, mentre si è sdraiati, può alleviare i dolori.
A seconda di quale nervo spinale è più interessato dalla compressione, varia anche la sintomatologia. Se ad essere oggetto di compressione è la radice del nervo spinale C8, i dolori saranno avvertiti in particolare nella parte dell’ascella, del braccio, dell’avambraccio arrivando sino al dito medio e anulare. Diversamente: se vi è schiacciamento della radice del nervo spinale C6, i sintomi si avvertiranno nella zona antero – laterale dell’avambraccio e alla mano, soprattutto alle dita pollice e indice.
Una sintomatologia, talvolta, così acuta è causata dalla pressione del disco intervertebrale sulla radice del nervo e dallo stato infiammatorio della guaina del nervo o dei tessuti presenti nel forame intervertebrale.
Per curare la cervicobrachialgia esistono varie ipotesi. Alla base vi è un prolungato periodo di riposo. È infatti fondamentale evitare sforzi in caso di dolori o comunque interrompere le azioni che hanno contribuito al presentarsi della situazione.
È poi importante sottoporsi a cicli di fisioterapia per intervenire su quei blocchi che comportano irrigidimenti alla base proprio della cervicobrachialgia. Si consigliano trattamenti osteopatici, ginnastica posturale, stretching ed esercizi per rafforzare la muscolatura.
In presenza di dolore forte che impedisce qualsiasi tipo di movimento al collo, le manipolazioni non sono indicate. In situazioni di questo tipo, prima di procedere con le manipolazioni, si deve provare con il metodo dell’immobilizzazione del collo attraverso un collare. Se, invece, c’è la possibilità di muovere il collo è possibile fare delle manovre per favorire il rilassamento dei muscoli contratti sino ad arrivare ad una mobilizzazione.
In determinate circostanze, la manipolazione può essere fatta nell’immediatezza con delicatezza e in maniera mirata soprattutto se si tratta del collo. Si può procedere, innanzitutto, al rilassamento della zona cervicale, spalle e muscolatura dell’alta schiena per poi passare alla mobilizzazione prima della manipolazione.
Prima di iniziare , qualsiasi tipo di trattamento è bene fare una corretta diagnosi tramite esami diagnostici (RX TAC, RMN, ELETTROMIOGRAFIA) e visita specialistica Neurochirurgica.

Dr.Maurizio Radi
Fisioterapista - osteopata

   
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Italia Veloce
CNA plaude all’inserimento della Fano-Grosseto tra le opere prioritarie
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PESARO - L’inserimento della Fano-Grosseto tra le opere del piano #Italiaveloce varato ieri dal Governo è senz’altro una buona notizia. Se non altro perché reinserisce l’opera tra quelle indispensabili e strategiche per la rete infrastrutturale del Paese. Per la CNA di Pesaro e Urbino - che esprime grande soddisfazione pe la scelta dell’esecutivo – l’invito è alla cautela e ad evitare le facili illusioni. Per il segretario provinciale dell’associazione, Moreno Bordoni e il presidente, Alberto Barilari: “Il fatto che la Fano-Grosseto sia una di quelle opere per le quali sarà nominato un Commissario (sul modello della ricostruzione del ponte di Genova), ci fa intuire che per il Governo la E/78 è diventata davvero una delle 36 opere strategiche per il Paese. Certo si tratta ancora di indicazioni ‘salvo intese’ che il Parlamento dovrà convertire in legge il cui esito non è così scontato. Ed è per questo che invitiamo tutti - istituzioni locali in primis - alla prudenza ma anche alla moderazione non liquidando l’argomento come semplice strumento di campagna elettorale. Per lo meno ora si ragiona su un programma (completamento di 8 lotti); ci si muove su una indicazione di priorità e sulla possibilità che gli appalti - grazie ad una serie di procedure semplificate e alla presenza di un Commissario - possano viaggiare più speditamente”.

Ma non è tutto. Tra le misure previste vi è anche un potenziamento della linea Orte-Falconara eterna Cenerentola della rete ferroviaria italiana. “Un adeguamento della tratta invocato da decenni ma mai veramente preso in seria considerazione da nessun Governo. Qui la cautela è doppia – dice ancora Bordoni – perché non esiste un vero e proprio progetto di fattibilità e dunque si tratta per ora solo di un semplice annuncio che non prevede al momento un raddoppio del tracciato ma un non meglio specificato “adeguamento” della linea”. Anche l’indicazione “politica” contenuta nel piano #Italiaveloce, quella dell’arretramento della linea ferroviaria adriatica - che consentirebbe la creazione di una ciclovia costiera da Trieste al Gargano - ci pare straordinaria anche se allo stato attuale (per costi, tempi ed entità degli investimenti), sembra più un progetto da libro dei sogni”.

Il presidente Alberto Barilari aggiunge: “Desideriamo ringraziare l’onorevole Alessia Morani che su questo fronte si è spesa in prima persona raccogliendo le istanze e le esigenze produttive del territorio. Un’arteria trasversale da costa a costa tra Marche, Umbria e Toscana rappresenta per le imprese un asse strategico per lo sviluppo e la movimentazione delle merci”.

Altra ottima notizia sul settore delle infrastrutture arriva dall’Anas e dal consigliere Andrea Biancani che ha comunicato l’asfaltatura di numerose artiere nelle provincia: Fogliense, Urbinate; Montelabbatese; Cesanense; Apecchiese; Flaminia, Metaurense e Pedemontana: “Opere di manutenzione che la CNA di Pesaro e Urbino giudica assolutamente indispensabili e non più rinviabili”.

   
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