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<Sabato, 20-Mar-2021 9:19 AM
  ARTICOLI marzo 2021
 
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MARCHE PALCOSCENICO APERTO FESTIVAL

festival
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Danza, musica, teatro ce n’è per tutti i gusti nella ricchissima seconda parte di programmazione di Marche Palcoscenico Aperto. Festival del teatro senza teatri, nato dalla volontà della Regione Marche / Assessorato alla Cultura con AMAT, che prosegue nei mesi di aprile e maggio con tante curiose proposte. Il festival lungo 5 mesi e inaugurato lo scorso gennaio vede coinvolte fino al prossimo 31 maggio 39 compagnie per 41 spettacoli in streaming, on line, al telefono o whatsapp. Il festival da inizio anno presenta i lavori di 60 artisti / compagnie marchigiani selezionati tra le 370 proposte pervenute a Marche Palcoscenico Aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano, la call nata come prima concreta risposta all’attuale interruzione delle attività di spettacolo dal vivo dovuta all’emergenza sanitaria. Il Festival del teatro senza teatri rappresenta un invito rivolto a tutta la platea possibile a vivere momenti di ‘invasione’ ed ‘evasione’ propri dell’esperienza teatrale, nelle forme ora possibili, cogliendo l’occasione che questa sfida storica rappresenta, mediante ogni mezzo che la creatività degli artisti ritiene utile per permettere ancora un rapporto tra artisti e pubblico, un rapporto che guadagna in intimità ciò che perde in termini di socialità.

Dal 1 aprile al 30 maggio tante le proposte: Giuliano Del Sorbo e Raffaele Damen in Paintheatre: Quattro tempi per una passione (1 aprile, Facebook e Youtube), Collettivo Vibrisse in Mukashi Mukashi (1, 4, 8, 11, 15, 18 aprile, Telegram, Facebook, Instagram), Lagrù Ragazzi in Le storie di Gino (1 aprile-20 maggio ogni giovedì, Youtube), Compagnia Teatri della Plebe in Tutte quelle vive luci (2 aprile, Facebook), Simone Guerro in Teatro X Corrispondenza (2 e 9 aprile, www.teatropercorrispondenza.it), Ylenia Pace in Chat con delitto (3 aprile, Telefono, Telegram, Whatsapp), Francesco Arcuri in Roba machine (8 aprile, 6 e 25 maggio, YouTube), Babelia & C. Progetti Culturali – Roberta Biagiarelli in Il magazzino dell’attrice (8, 9, 15 e 16 aprile, Facebook, Youtube, Twitch), Chiara Borsella in Sybilla (9 aprile, Facebook, Youtube), Nufabric Records in Vergine plays Vergine (9 aprile, Facebook, Instagram), Mabò Band in Vicoli Sonori (10 aprile, Facebook, Youtube), Collettivo Collegamenti in [Rooms]3 (11-30 aprile, www.collettivocollegamenti.com), Davide Calvaresi / 7-8 Chili in Olmo, uno spettacolo di legno (12 aprile, Zoom), Appennino Up – Festival dell’Appennino in Elementi (13, 14, 18 e 19 aprile, www.appenninoup.it e www.festivaldellappennino.it), Federico Bracalente in Bach e il romanico piceno (16 aprile-21 maggio ogni venerdì, Youtube, Facebook), Ruvido Teatro in Piermarini, un luogo, una storia. un teatro nel teatro (17 aprile, Facebook), Masako Matsushita con Paolo Paggi & The Sound of Marcello in Il nostro luogo (18 aprile, Zoom), Mario Mariani con Onlive. Un altro piano è possibile? Lezione-concerto (18 aprile, Youtube, Zoom) e Concerto sul film muto le avventure del Principe Ahmed (data da definire, Youtube e Zoom), La Big Band in Alfonsina y el mar (22 aprile, Youtube), Teatrino Pellidò / Vincenzo Di Maio in Cà del pozzo (24 e 25 aprile, Youtube), Teatrodelleisole in Raphael Trepuntozero (26 aprile, Vimeo), Alice Toccacieli / Luoghi Comuni in Blue house_esplorazione performativa (29 aprile, Zoom, Facebook, Youtube), Rokeya in Ritual: Acto II Luz (30 aprile, Youtube, Mixcloud, Bandcamp, Instagram), Collettivo Giulio e Jari in In Fiction [5 Episodi] (2-30 maggio ogni domenica, Youtube, Vimeo), Andrea Baldassarri in Tempo di posa (3 maggio, Facebook), Umanesimo Artificiale in Seeds of future (9 maggio, Twitch, Telegram), Rosetta Martellini – Michele Scipioni / Fabrica Teatro in Racconti d’Inverno – Lontano da lei (5 maggio, Facebook, Youtube), Cecilia Ventriglia in Un albero mi ha chiesto di danzare (9-30 maggio ogni domenica, Facebook, Youtube), Threshold in Two sound portrait / Anteprima (12 maggio, Facebook, Youtube) e Two sound portrait (15 maggio, Facebook, Youtube), Teatro Rebis in Llareggub_Una cosa da niente (14 e 15 maggio, Soundcloud), La Casa di Asterione in Oltre i confini (21 maggio, Youtube), Profili Artistici / Barbara Alesse / Ernesta Argira in Post Truth (22 e 28 maggio, Youtube), The Faccions in Beauty Rules (22 maggio, Facebook), Lorenzo Bastianelli / Teatro Sovversivo in Private Vision (24, 25 e 26 maggio, Twitch, replica 27, 28 e 29 maggio, Twitch, YouTube, Facebook, Instagram), Collettivo Ønar in PPSS_Mosaico_020 (26 maggio, Zoom), Francesco Marilungo / Chiara Caterina in Confetti [presentazione film] (27 maggio, Vimeo), Stefano Coppari Quartet in Lock (28 maggio, Facebook), Maledetti Cantautori Graphic live online (29 maggio, Facebook, Youtube) e Filippo Brunetti in Sax-Öh! (31 maggio, Facebook).
Aggiornamenti e informazioni complete su www.amatmarche.net.

   
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Osteopatia
salute
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L’osteopata è un terapeuta che predilige l’approccio olistico alla salute, mettendo in stretta connessione mente, corpo e spirito concentrandosi sull’origine delle problematiche piuttosto che sui rimedi dei loro sintomi.
Dopo un’attenta anamnesi del paziente, l’osteopata è nelle condizioni di poter intervenire sull’origine del fastidio mediante varie manipolazioni volte a ridare equilibrio al corpo andando a stimolare in questo modo la sua naturale capacità di auto-guarigione.
L’osteopatia concepisce il corpo umano come un’unità formata da tre elementi cioè corpo, mente e spirito che si influenzano fra di loro e che devono essere curati nel loro insieme. Lo scopo del professionista, in seguito ad un’accurata anamnesi del paziente che è eseguita attraverso un lungo colloquio conoscitivo, risiede nel rintracciare le cause del dolore che possono trovarsi in organi differenti da quelli dove si avverte dolore. Dopo aver rintracciato ciò che cagiona la problematica, l’osteopata prescrive un numero variabile di sedute durante le quali esegue manipolazioni manuali che agevolano la mobilità e l’elasticità di ossa, muscoli o organi risolvendo eventuali blocchi o tensioni. L’osteopatia individua in questi blocchi l’origine di uno stato di squilibrio e, quindi, la causa del dolore. La loro rimozione favorisce la capacità naturale di guarigione del corpo umano.

Cosa cura l’osteopatia
L’osteopata interviene, apportando notevoli benefici, in caso di:
Disturbi muscolo-scheletrici come cervicale, mal di schiena, dolore articolare, ernie discali, contratture, scoliosi, posture errate;
Disturbi a carico del sistema digestivo, come ernia iatale, bruciore di stomaco, colite, stitichezza;
Disturbi che interessano l’apparato otorinolaringoiatrico come sinusite, asma e otite;
Disturbi connessi alla somatizzazione dello stress come insonnia, ansia ed emicrania;
Dolori mestruali.
Si può fare ricorso all’osteopatia in caso di problematiche connesse allo stress. Il fine dell’osteopata è riportare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito risolvendo tensioni muscolari. In questo modo si allevia lo stress, l’ansia e tutte le loro manifestazioni psicosomatiche come stitichezza, mal di stomaco e mal di testa.
Il dolore cervicale è una delle problematiche per le quali si fa ricorso in maniera più ricorrente all’osteopatia. La cervicalgia è, infatti, una patologia che può trasformarsi in problematica cronica qualora non se ne rimuova la causa. Tuttavia, sovente, la sua individuazione è complessa. L’osteopata può, quindi, dare un utile contributo nella comprensione delle origini del dolore cervicale e delle sue manifestazioni, talvolta fortemente limitanti, come nel caso di emicrania e vertigini, dando una mano al paziente a ripristinare l’equilibrio nel proprio corpo.

Chi può fare ricorso all’osteopatia
L’osteopatia è indicata per tutte le fasce d’età, dai bambini agli anziani, dagli sportivi alle donne in stato interessante. L’osteopata, infatti, può alleviare e curare numerose problematiche e il suo intervento può essere utile nelle varie fasi della vita umana.
I neonati possono trovare sollievo nell’osteopatia per quanto riguarda i ricorrenti problemi di coliche, reflusso gastrico, problemi all’intestino, posture anomale della testa o insonnia.
L’osteopata pediatrico mediante una palpazione delicata, fa un lavoro di valutazione sui tessuti delle ossa, dei muscoli e viscerali del neonato con l’obiettivo ricercare eventuali squilibri che possano avere avuto origine in occasione del travaglio o del parto. La nascita, infatti, è una circostanza decisamente delicata durante cui si verifica una compressione del cranio del neonato che può causare squilibri, che possono avere conseguenze su diversi organi.
L’osteopatia è importante anche negli anziani, in quanto previene e allevia tutti i dolori che interessano il sistema muscolo-scheletrico, agevolando così gli anziani a mantenere anche una buona mobilità, condizione fondamentale per poter condurre uno stile di vita buono.
L’intervento dell’osteopata ha la sua importanza anche negli sportivi sia a livello amatoriale che agonistico, dal momento che le manipolazioni sono utili a prevenire gli infortuni. Chi pratica costantemente un’attività sportiva può essere infatti oggetto di sovraccarichi che, con il passare del tempo, possono essere alla base di infiammazioni o lesioni dei tessuti muscolari o alla degenerazione di quelli ossei.
Le donne in stato interessante possono avere grandi benefici dalle sedute osteopatiche. Le manipolazioni, facilitando la mobilità e l’elasticità, possono aiutare la donna a preparare il parto. L’osteopatia elimina, allo stesso tempo, i disturbi ricorrenti legati alla gravidanza come lombalgia, sciatalgia, ritenzione di liquidi, cefalee, dolori addominali e inguinali.

Dr. Maurizio Radi
Fisioterapista - Osteopata

   
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Moïse et Pharaon, ou Le passage de la Mer Rouge
da non perdere
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Vitrifrigo Arena
9, 12, 16 e 19 agosto, ore 19.00
Direttore GIACOMO SAGRIPANTI
Regia, Scene e Costumi
PIER LUIGI PIZZI
Regista collaboratore e Luci MASSIMO GASPARON
Coreografie GHEORGHE IANCU

Interpreti
Moïse ROBERTO TAGLIAVINI
Pharaon ERWIN SCHROTT
Aménophis ANDREW OWENS
Éliézer ALEXEY TATARINTSEV
Osiride / Voix mystérieuse NICOLÒ DONINI
Aufide MATTEO ROMA
Sinaïde VASILISA BERZHANSKAYA
Anaï ELEONORA BURATTO
Marie MONICA BACELLI
CORO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO
Maestro del Coro GIOVANNI FARINA
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
Nuova produzione
Opéra en quatre actes di Luigi Balochi e Étienne de Jouy.
Edizione Casa Ricordi.
Soggetto
Moïse et Pharaon, ou Le passage de la Mer Rouge, opéra en quatre acts su libretto di Luigi Balocchi e Étienne de Jouy, è un rifacimento del Mosè in Egitto. L’opera fu rappresentata per la prima volta il 26 marzo 1827 al Théâtre de l’Académie Royale de Musique di Parigi, con Nicholas-Prosper Levasseur (Moïse), Henri-Bernard Dabadie (Pharaon), Adolphe Nourrit (Aménophis), Alexis Dupont (Éliézer), Bonnel (Osiride), Fernand Prévost (Aufide), Louise-Zulme Dabadie (Sinaïde), Laura Cinti-Damoreau (Anaï), Mori (Marie).

   
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