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ARTICOLI settembre 2026 |
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SCANDALO
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Laura ha cinquant’anni, è una scrittrice, ma soprattutto, per il mondo, letterario e non, è stata la ‘sposa bambina’ di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, che è recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica, appena fuori Roma, in compagnia della sua editor Giulia e del vicino Roberto, e con l’aiuto di Alice, una ragazza che vive in casa, Laura sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere sia a riprendere a vivere. Fino a quando non arriva Andrea, un giovane uomo che suo marito Goffredo prima di morire aveva assunto per riorganizzare la loro grande libreria. Andrea è diretto, sfrontato, audace. Fra Laura e Andrea ci sono gli stessi 24 anni di differenza che separavano Laura da Goffredo. E come all’epoca fu uno scandalo la sua relazione con un uomo famoso e più grande, Laura sa che lo stesso scandalo sarà provocato ora, quando le sue labbra si avvicineranno a quelle di Andrea.
Da quel momento, niente sarà più come prima.
Scandalo è una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che continuano a tormentarci, sull’audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne. Un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull’amore, su tutto ciò che si può dire e non dire, fare e non fare o, nel mondo letterario, scrivere e non scrivere. Un racconto su una donna di oggi, libera, spregiudicata e un giovane uomo che forse la sta usando o forse le sta solo dando l’attenzione e l’amore di cui lei ha bisogno. L’amore è sempre uno scambio. Sono i termini e gli oggetti di questo scambio a renderlo più o meno scandaloso, inaccettabile o immorale.
29 ottobre – 1 novembre
uno spettacolo scritto e diretto da Ivan Controneo
con Anna Valle, Gianmarco Saurino
e con Orsetta De’ Rossi
e Angelo Tanzi, Matilde Pacella
www.teatridipesaro.it
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WEEK-END GASTRONOMICI
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Il nostro stile alimentare, le nostre tradizioni gastronomiche, la nostra
cultura gastronomica, ha la sua cifra distintiva nella diversità e nella varietà (nella biodiversità). La cucina Italiana, quella che vogliamo e amiamo, ha un legame indissolubile con il territorio. Anzi con i territori.
E la conoscenza di questi prodotti, di questa cucina e delle nostre tradizioni è legata in modo inscindibile al viaggio. Quando esattamente 43 anni fa ideammo e organizzammo la 1°edizione dei Week End Gastronomici - itinerari nell’entroterra della Provincia di Pesaro e Urbino – due erano gli obiettivi che ci proponemmo: valorizzare la cucina, i piatti ed i ristoranti dell’entroterra (proponendo peraltro regole ed obblighi per stimolare la crescita «culturale» di quella cucina) e legare i piaceri della tavola ad occasioni di conoscenza di luoghi suggestivi. Il viaggio in Borghi e Paesi (allora non c’era l’attuale sensibilità nei confronti dei borghi) normalmente ai margini degli itinerari turistici più rinomati. Andare per colline e vallate e conoscere, nelle pieghe del territorio, centri storici e borghi antichi ricchi d’opere d’arte ed un ambiente incontaminato e ri-scoprire la cucina territoriale, i prodotti ed i piatti della tradizione che solo lì, in quel luogo, assumevano il carattere della tipicità.
Ed il mondo della ristorazione, nel nostro entroterra, si è elevato, è cresciuto professionalmente senza rincorrere i dettami della “nuova cucina” che voleva l’abbandono della tradizione per abbracciare un modello più moderno di interpretazione della cucina. Seguendo, inconsapevolmente, quelle che sono state definite da Edoardo Raspelli
le tre T: Terra, Tradizione e Territorio. Questo ha sancito il successo e la longevità dei Week End Gastronomici seguiti da decine di migliaia di gastronauti (come li definì Davide Paolini)
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Come cambia il rapporto con il dentista
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Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui molte persone vivono il rapporto con il dentista.
Ne parliamo con il dott. Alessio Fratesi di Pesaro.
Oggi il paziente vive il dentista in modo diverso rispetto al passato?
“Credo di sì. Le persone oggi desiderano comprendere meglio il proprio percorso e sentirsi maggiormente coinvolte nelle decisioni.”
È cambiato anche il modo di comunicare?
“Sicuramente. Oggi si cerca di dedicare maggiore attenzione all’ascolto, alla spiegazione e alla chiarezza, per aiutare il paziente ad affrontare le cure con più serenità.”
Cosa resta davvero fondamentale?
“La fiducia. La tecnologia è importante, ma il rapporto umano resta sempre centrale nel
percorso di cura.”
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