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  ARTICOLI maggio 2019
 
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La mezzanotte bianca
dei Bambini

evento
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Pesaro, 7-8-9 giugno 2019

La mezzanotte bianca dei Bambini rappresenta ormai un appuntamento fisso dell’estate pesarese per tanti bambini e ragazzi.
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, l’evento torna anche quest’ anno con tante attività ricreative e divertenti. E’ possibile partecipare alla mezzanotte bianca dei Bambini in vari spazi dedicati all’interno della città di Pesaro: Piazza del Popolo, i viali del mare, i chiostri storici e le piazzette del centro diventati teatro di laboratori, spettacoli, giochi ed aniamazioni.
Nelle precedenti edizioni i bambini hanno visto la partecipazione del galeone dei pirati, Gino lo struzzo, Alice e sono saliti a bordo del ludobus. Inoltre hanno provato l’esperienza di diventare pompiere per un giorno e si sono cimentati in prove ardue e proprie del mestiere.
Saranno presenti tantissimi laboratori come quello del pane e della pasta, quello musicale, del fabbro e la fattoria didattica che hanno fatto divertire con educazione i numerosi bambini presenti; in passato la conclusione dell’evento è avvenuta con la carrozza di Cenerentola che al rintocco della Mezzanotte è apparsa da Palazzo Ducale, il palazzo il più antico dei quattro che sorgono ai lati della piazza principale. Decine e decine gli appuntamenti che si susseguiranno in una “maratona del divertimento” che darà spazio e prestigio agli elementi fondanti della città: lo spirito sportivo e la passione per la musica. Elementi che saranno interpretati durante le esibizioni, giochi, danze, sport, musica e dalle proposte dei brand più amati dai piccoli. Proprio come successo lo scorso giugno quando i beniamini Rainbow coinvolsero migliaia di visitatori, in fila dal mattino per incontrare i propri idoli. E come successo con i 70mila visitatori complessivi che, nel 2018, parteciparono ai 300 appuntamenti che si susseguirono dalle 18 alla mezzanotte, lanciandosi 5mila torte in faccia; cimentandosi nelle attività sportive proposte dalle 22 associazioni del territorio, divertendosi, imparando, crescendo.

   
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SUPERARE L’AUTOCRITICA
l'articolo
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Non riuscirai mai ad amarti se non imparerai a superare l’autocritica
Ti riconosci per caso in alcune di queste frasi?
• È tutta colpa mia
• Avrei potuto fare di meglio
• Ho sprecato la mia occasione
• Ho rovinato la mia relazione
• Sono stato/a ingenuo/a e stupido/a
• Come ho fatto a sbagliare di nuovo
• Non sono abbastanza bravo/a
Quante volte ti sei giudicato e criticato senza lasciare spazio all’auto-accettazione e all’auto-approvazione?
Eppure senza conoscere e imparare a mettere in pratica questi concetti non riuscirai mai ad amarti davvero. L’amore per te stesso/a è tutto ciò di cui hai bisogno per essere felice. Se oggi scegli di essere felice ho preparato per te un semplice ma potente esercizio per superare l’autocritica e iniziare ad amarti davvero!
Amarsi e accettarsi per ciò che si è ci cambia la vita. “Un uomo che ama se stesso compie il primo passo verso l’amore reale.” Osho
Accettare le proprie imperfezioni e accettare che stiamo vivendo questa esperienza qui sulla terra per crescere, e riuscire a guardare ai nostri errori come un dono per poter apprendere nuove lezioni e migliorare, ci porterà pace e serenità anche davanti ai nostri più grandi difetti.
Più facile a dirsi che a farsi! Starai pensando…
È vero, e ci sono molte cose da smettere di fare a te stesso/a, ma oggi ti propongo un potente esercizio che ti permetterà di sviluppare più amore per te stesso!
Esercizio per aiutarti a superare l’Autocritica
Per imparare ad amare noi stessi davvero abbiamo bisogno di sviluppare l’auto-approvazione e l’auto-accettazione.
Per prima cosa hai bisogno di smettere di criticarti. È vero che l’auto-consapevolezza è una dote molto importante perché ci permette di metterci in discussione e osservare le situazioni uscendo la nostro punto di vista e acquisendo una maggiore chiarezza sulla sfida che stiamo vivendo, ma quando si trasforma in autocritica diventa un’abitudine disfunzionale della nostra mente, di cui abbiamo bisogno di liberarcene.
Non è facile e probabilmente starai già pensando…
• Mi sono sempre criticato, come posso cambiare?
• Come posso piacermi?
• I miei genitori / insegnanti / amanti mi hanno sempre criticato.
• Come sarò motivato a smettere di criticarmi?
• Faccio sempre molte cose sbagliate… come posso non rimproverarmi?
• Come farò a cambiare se non mi critico?
Allenare la mente all’autocritica con frasi come quelle che hai appena letto, significa che i pensieri nella tua mente continuano ad essere influenzati da vecchi schemi limitanti e/o esperienze del passato particolarmente negative che hai vissuto. Riesci a riconoscere come hai allenato la tua mente a rimproverarti ed essere resistente ai cambiamenti?
Come puoi andare oltre questi pensieri e continuare a lavorare su te stesso per la tua crescita e non per buttarti giù?
Quando non abbracciamo l’autoaccettazione, spesso la nostra convinzione in merito ai nostri limiti e mancanze è più forte di qualsiasi altra cosa che possa affermare il contrario.
Ti è mai capitato di resistere davanti a persone che cercavano di amarti o farti sentire amato?
Ti è mai capitato che ti balzassero subito questi pensieri in mente:
• Perché dovrei essere amato/a?
• Cosa potrebbe mai vedere qualcuno in me?
• Se solo sapessero cosa sento realmente dentro di me, non mi amerebbero
Spesso ci vuole un po’ prima di riuscire ad instaurare una relazione d’amore con se stessi.
Primi passi: le piccole qualità
Se amarti ti è difficile inizia facendo dei piccoli passi: cerca di individuare delle piccole cose che ami di te.
Piccole qualità che possono essere riferite al tuo corpo o al tuo carattere, oppure ancora a qualche attività che ti riesce bene. Iniziando a identificare giornalmente piccole cose che ami di te o di ciò che fai noterai i primi risultati, in particolare la tua salute inizierà a migliorare e anche tu diventerai una persona migliore.
La buona salute inizia con l’amare se stessi.

   
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LA TENDINOPATIA
salute
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Oggi preferiamo parlare di “tendinopatia”, che significa sofferenza, malattia del tendine e non usare il termine “tendinite” termine quasi abbandonato in quanto ha un significato che indica strettamente uno stato infiammatorio.
In tutti gli sportivi dobbiamo tenere in considerazione che queste patologie sono provocate da microtraumatismi ciclicamente ripetuti per tempi prolungati o con intensità elevata.
Un altro termine utilizzato per definire la causa malattia è “stress” o “sovraccarico”, termine che forse esprime più chiaramente il concetto ed è di immediata comprensione.
Quali sono le cause di una comparsa di una tendinopatia?
Possiamo distinguere due fattori:
1) Fattori intrinseci che possono essere di natura congenita. Disallineamento dell’arto inferiore: Ginocchio varo o valgo, piede varo o valgo. Disallineamento del bacino. Squilibrio muscolari tra muscoli flessori ed estensori o debolezza di un gruppo muscolare. Possono accadere ad un atleta poco allenato o ad un atleta a cui vengono somministrati carichi di lavoro sbagliati senza aspettare l’adattamento fisiologico muscolo-tendineo.
2) Fattori estrinseci, dove abbiamo accanto ad errori di gestualità tecnica, l’uso di attrezzature sportive non idonee.

Quali sono le zone più colpite?
Le sedi più interessate dell’arto inferiore sono a carico dell’apparato estensore del ginocchio e delle formazioni tendinee circostanti quali la bandeletta ileo-tibiale, il tendine rotuleo e il tendine d’achille.
Nell’apparato superiore il tendine del sovraspinoso, il capo lungo del bicipite, estensori e supinatori del polso (epicondilite), i muscoli pronatore o i flessori del polso e delle dita (epitrocleite)

Quali sono i sintomi di un problema ad un tendine?
La risposta iniziale è sicuramente il dolore ,inizialmente solo sotto sforzo, in seguito anche durante le comuni attività giornaliere che richiedono il suo impegno. Il dolore ha un aspetto caratteristico: è presente a freddo, quando si inizia a usare il tendine malato, si riduce man mano che si usa, che si scalda e ricompare con la stanchezza o l’eccessivo sovraccarico.il tendine, alla palpazione, oltre ad essere dolente, appare più grande del normale. Può apparire anche un processo infiammatorio con edema (gonfiore) locale. Con il perdurare della causa si va incontro ad infiammazione cronica e degenerazione dei tessuti.

Come si fa la diagnosi di una tendinopatia?
Deve essere fatta da un medico con una accurata analisi clinica e generalmente supportata dall’ausilio di esami strumentali quali ecografia e risonanza magnetica. Attualmente l’ecografia muscolo-tendinea è lo strumento più idoneo per la valutazione della condizione dei tendini.
Dr. Maurizio Radi
Fisioterapista/osteopata

   

 

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