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<Venerdì, 20-Apr-2018 4:43 PM
  ARTICOLI marzo 2018
 
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35 anni di buona cucina e
bellezze del territorio

weekend
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La Confcommercio è particolarmente orgogliosa di ricordare che l’iniziativa dei Weekend Gastronomici, nata ben 35 anni fa, continua a destare interesse ed ha una sfera di affezionati che giunge anche da lontano per partecipare agli appuntamenti. L’ufficio informazioni della Confcommercio ha già una lunga lista di persone che hanno richiesto l’ormai famoso “libretto-menù”. Non è quindi una operazione che riguarda solo la ristorazione, anche se il primo motore dell’iniziativa è stato quello di stimolare una maggiore fantasia tra i nostri operatori.
Sotto il profilo del marketing, possiamo affermare che i Week End Gastronomici hanno sfruttato quello che, in gergo, si usa definire il “prodotto turistico di nicchia”. Non è un caso se la ristorazione sta uscendo dall’anonimato, conseguenza di una appannata immagine dell’offerta turistica dell’hinterland provinciale. L’edizione primaverile di quest’anno dal significativo sottotitolo “Itinerari nell’entroterra della Provincia”, propone ben 67. Sono interessate 38 località, per ognuna delle quali la Confcommercio fornisce, seppur in maniera sintetica, informazioni e suggerimenti su monumenti, chiese, paesaggi da ammirare. Un invito a conoscere la provincia di Pesaro e Urbino dal punto di vista del territorio e della cucina. Non abbiamo voluto cambiare i punti di riferimento dell’iniziativa che restano sempre la sicurezza del prezzo, garanzia di riscontro, affidabilità di gestione: meglio non cambiare quello che va bene. Contiamo sulla professionalità dei nostri ristoratori che dimostrano, anno dopo anno, di affinare sempre più la loro esperienza e di acquisire una sensibilità maggiore rispetto alla variegata realtà esterna. Siamo grati a tutti coloro che, in questi anni, ci hanno seguito e aiutato nel far crescere una iniziativa ormai portata ad esempio e anche copiata.

I PIACERI DELLA TAVOLA AL GIUSTO PREZZO
Rapporto tra qualità e prezzo: è quello che pretendono i clienti ed è proprio quello che assicurano i Weekend Gastronomici che tendono a perseguire l’offerta di un buon menù ad un prezzo che risulta più che appropriato anzi più che promozionale. Qualcuno potrebbe anche obbiettare che l’aggettivo “gastronomici” risulta un po’ eccessivo. Ma basta ritornare alla nascita di questa fortunata iniziativa (ben 35 anni fa) quando l’offerta nell’entroterra era diventata monotematica ed era in grado soltanto di presentare tagliatelle e arrosto misto, per capire che oggi i Week End Gastronomici hanno assolto la loro funzione di risvegliare l’orgoglio e la professionalità di tanti operatori. Sono le realtà della buona tavola, della tavola dell’entroterra pesarese: cucina di territorio, cucina che segue il ritmo delle stagioni. Se non fosse ormai una frase abusata, si dovrebbe dire “come nel bel tempo antico” della cucina delle nonne, in cui creatività e fantasia intervengono a modificare, senza stravolgere, la tradizione in questi luoghi dell’arte del buon mangiare. Ma vanto ancor maggiore dell’iniziativa è di aver saputo legare i piaceri della tavola ad occasioni di conoscenza di luoghi suggestivi. Andare per “Week End” è anche andare per colline e per valli, per risalire sino ai più alti rilievi dell’Appennino. E’ conoscere centri storici e borghi antichi ancora ben conservati, immersi in paesaggi che cambiano ad ogni svolta di strada, da Novafeltria, nell’alto Montefeltro (oggi riminese), in terre mistiche e guerriere, quindi al confine con la Toscana, sino al “gibbo” del Catria, a Serra S. Abbondio, da cui sale la solitaria valletta che ospita l’Eremo di Santa Croce di Fonte Avellana che preannuncia luoghi di pace e di riflessione. Infine un’ulteriore considerazione si impone. Per decenni i singoli operatori sono stati lasciati in balia di se stessi, esposti al vento altalenante del ciclo economico, senza un quadro di riferimento. Oggi, se non altro, i Week End Gastronomici offrono una vetrina e un termine di confronto di strutture e di comportamenti. Questo è un aspetto non secondario di quel grande fenomeno che è il turismo, che non esaurisce il suo obiettivo produttivo nel “cosa”, ma basa lo scambio economico anche sul “come”, che assume spesso uno spessore emotivo condizionante. Questa iniziativa serve anche a valorizzare le caratteristiche dell’accoglienza e dell’ospitalità e migliorarne le qualità, che non nascono dal prezzo stracciato, ma, soprattutto, dal fattore umano dell’imprenditore e dei suoi collaboratori.

Info: www.ascompesaro.it

   
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Giovanni Piscaglia

arte
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Dopo il successo di Loving Vincent, arriva al cinema il film evento Van Gogh, Tra il Grano e il Cielo. Il genio olandese, riletto attraverso gli occhi della sua più grande collezionista, Helene Kröller-Müller, nella mostra di successo della Basilica Palladiana di Vicenza, curata dallo storico dell’arte Marco Goldin. Sarà proiettato in anteprima mondiale nei cinema italiani solo il 9, 10, 11 aprile (elenco sale su www.nexodigital.it ) e a seguire sugli schermi di altri 50 paesi del mondo.
La regia del film, scritto da Matteo Moneta, è di Giovanni Piscaglia, pesarese, classe 1984, diplomato al Liceo Classico, laureato in Scienze della Comunicazione e Semiotica all’Università di Bologna nel 2008, si avvia alla carriera di filmmaker allo IED di Milano diplomandosi nel 2010.
Tra il 2008 e il 2011 realizza videoclip, cortometraggi, installazioni e lavori di videoarte che gli valgono premi al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro – I° Premio nel 2009 e III° nel 2010.
Nel 2011 realizza “ODISSEA_KOMA_NOSTOS”, videoinstallazione a 4 schermi basata su un adattamento originale dell’Odissea di Omero, che ottiene una menzione speciale alle selezioni della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo e pubblicata nel saggio “Felici coincidenze. L’antico nello sguardo dell’arte contemporanea” di Lucia Cataldo. Nel 2010 il primo documentario, realizzato per il Piccolo Teatro di Milano: “La compagnia alla prima” presentato al Chiostro del Teatro Grassi.
Dal 2011 è nell’organico 3D Produzioni come regista e autore. Dal 2013 a oggi ha firmato con 3D Produzioni e per Sky Arte HD numerosi titoli, occupandosi in maniera preferenziale di arte antica e teatro. Tra i più importanti: Gli Ulissi: In viaggio con Bob Wilson (2013); Maria Callas Remastered (con Dario Fo), (2014); Divina Bellezza – Il Duomo di Siena (con Alessandro Haber), (2016); Culture Chanel, la donna che legge (con Kasia Smutniak), (2016); Galleria Nazionale dell’Umbria. Il Cuore della Perfezione, (2016); Viae Crucis – Le 40 ore di Taranto (2017).
Van Gogh. Tra il grano e il cielo è diretto da Giovanni Piscaglia, scritto da Matteo Moneta con la consulenza scientifica e la partecipazione di Marco Goldin, è Prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, con la partecipazione straordinaria di Valeria Bruni Tedeschi e la colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino.
I media partner Radio Capital, Sky Arte HD, ARTE.it e MYmovies.it. 
Si ringrazia Guanda, editore italiano di Lettere a Theo di Vincent van Gogh, per aver messo a disposizione del documentario le sue traduzioni a cura di Marisa Donvito e Beatrice Casavecchia.

Promozione locale_Camilla Falcioni
info@camillafalcioni.it

 
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Nuove abitazioni e
ristrutturazioni in provincia
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I dati di Edildati elaborati per CNA Costruzioni confermano la crisi della terza città delle Marche. Una convenzione con le imprese.
Nuove abitazioni e ristrutturazioni in provincia
Pesaro vola, bene Urbino, Fano maglia nera

PESARO - E’ una provincia in chiaroscuro. La crisi che da oltre dieci anni non sembra abbandonare il territorio, rivela però differenze sostanziali tra territori e comuni. Un buon indicatore sono i lavori nel settore dell’edilizia, che rivelano la dinamicità e la capacità di investire, siano esse nuove costruzioni che ristrutturazioni. E non mancano le sorprese o, meglio, le conferme. Se si prendono ad esempio le tre città principali (Pesaro, Fano e Urbino), secondo dati dell’Osservatorio della Edildati - elaborati per conto della CNA - si scopre che il territorio più in crisi è quello di Fano. Nel rapporto tra abitanti e interventi, infatti, la città della Fortuna è quella che ha registrato, nel 2017 e in questi primi mesi del 2018, il minor numero di nuove costruzioni e di ristrutturazioni mentre il capoluogo Pesaro registra più del doppio di interventi e addirittura Urbino (1/5 degli abitanti di Fano), totalizza quasi gli stessi interventi realizzati nella terza città delle Marche. Ma vediamo nel dettaglio. A Pesaro i lavori per nuove abitazioni sono stati 716 mentre quelli di ristrutturazione sono stati 468, per un totale di 1.184 cantieri. I primi mesi del 2018 per Pesaro parlano di altri 37 nuove costruzioni e 38 ristrutturazioni.
E veniamo a Fano. Qui nel 2017 gli interventi totali sono stati solo 367 (meno di un terzo di Pesaro), di cui 259 per nuove abitazioni e 108 ristrutturazioni. Nel 2018 ci sono stati 51 nuovi interventi di cui 32 nuove abitazioni e 19 ristrutturazioni. Urbino ha registrato invece 261 interventi totali nel 2017 (160 nuove abitazioni e 101 ristrutturazioni). Nel 2018 invece 9 cantieri per nuovi alloggi e 9 interventi di ristrutturazione.
“Si tratta – dice il responsabile di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli – di numeri, che denotano ancora difficoltà nel settore dell’edilizia ma che, come quelli relativi agli scontrini della spesa ed altri indicatori economici, rivelano una sostanziale differenza nel peso della crisi. Il dato che più colpisce è quello relativo a Fano, che ancora una volta si rivela maglia nera della provincia. L’economia del territorio non solo stenta ancora a ripartire ma a Fano sembra quasi cristallizzata a due-tre anni fa; forse tra i peggiori dell’ultimo decennio”. “Pesaro invece – secondo i numeri forniti dall’Osservatorio di Edildati del gruppo Sia - dopo il profondo rosso del quinquennio 2012-2016, rivela una grande dinamicità ed una ripresa del settore. Infine Urbino sorprende per numero di interventi nel 2017, di poco inferiori a quelli di Fano. Anche qui non mancano segni di vivacità e di ripresa”.
Intanto CNA Costruzioni ritiene che un Osservatorio come quello della Edildati possa essere utile anche alle imprese del settore. Per questo ha stipulato una convenzione con la società che ha sede a Santarcangelo di Romagna, che prevede agevolazioni particolari sui suoi servizi ed in particolare sulle concessioni edilizie, su nuovi progetti e cantieri. Con Edildati infatti le imprese - attraverso un sistema digitalizzato - potranno capire come, dove e quando si costruisce o si ristruttura nell’area di interesse”. “Oggi – conclude Baldarelli – rendere le nostre piccole e medie imprese più competitive, significa anche informarle tempestivamente e offrirgli strumenti e conoscenze in grado di cogliere le opportunità offerte dal mercato”.


   
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